Strumenti per lavorare concentrati (Parte 1)
In questa puntata Roberto e Filippo fanno un approfondimento sul programma di videoscrittura di Apple e su quello per i fogli di calcolo rispettivamente Pages e Numbers.
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In questa puntata Roberto e Filippo fanno un approfondimento sul programma di videoscrittura di Apple e su quello per i fogli di calcolo rispettivamente Pages e Numbers.
Note dell’episodio
- Nessun essere umano è nato per leggere: articolo di Maryanne Wolf citato per il rapporto tra lettura profonda, plasticità cerebrale e attenzione.
- Headspace su Netflix: serie richiamata nella parte su meditazione, respiro e gestione dell’attenzione.
- Brain.fm: servizio musicale citato tra gli strumenti che possono aiutare alcune persone a concentrarsi.
- Il potere del quando: libro sui cronotipi usato come spunto per scegliere i momenti migliori della giornata.
- Apple Watch e sonno: riferimento utile per il tema del monitoraggio del sonno citato nella puntata.
Sinossi1
1. La concentrazione come abilità, non come app
Filippo e Roberto aprono la prima parte sugli strumenti per lavorare concentrati chiarendo subito il limite della tecnologia: un’app può aiutare, ma non può sostituire la volontà e l’allenamento. La concentrazione è una sfida quotidiana per professionisti che lavorano con notifiche, email, messaggi, telefonate, famiglia, traffico e dispositivi progettati per attirare attenzione.
“non c’è lo strumento magico che possa fare il miracolo”
Il tema viene trattato come un prerequisito del lavoro professionale. Non serve restare concentrati per otto ore consecutive: spesso basterebbe riuscire a proteggere mezz’ora o un’ora di lavoro profondo. Proprio per questo, mantenere l’attenzione diventa un vantaggio competitivo.
“è veramente un superpotere”
2. La crisi dell’attenzione
I conduttori descrivono un ambiente in cui l’attenzione viene richiesta da ogni parte. Lo smartphone non interrompe solo quando arriva una notifica: influenza anche la guida, il lavoro, la lettura e i momenti di pausa. Apple, CarPlay, Apple Watch e gli strumenti digitali possono aiutare, ma sono anche parte del problema se non vengono governati.
La crisi dell’attenzione non è presentata come lamento generazionale. Filippo e Roberto ragionano sul fatto che il cervello umano è naturalmente attratto da rumori, conversazioni e cambiamenti nell’ambiente. Concentrarsi significa andare contro una parte dei nostri automatismi, non semplicemente “decidere di impegnarsi”.
3. Sonno, corpo e ambiente
La prima condizione pratica è fisica. Dormire abbastanza, camminare, fare esercizio, bere acqua e non appesantirsi con pasti troppo abbondanti sono elementi che incidono direttamente sulla capacità di lavorare. Roberto insiste sul sonno come base: quando manca, la soglia di distrazione si abbassa e ogni rumore diventa più forte.
“devi dormire”
Apple Watch entra nel discorso come strumento di monitoraggio, non come soluzione. Può aiutare a vedere deficit di sonno e abitudini, ma poi resta da cambiare comportamento. Lo stesso vale per idratazione e movimento: promemoria e dati sono utili solo se portano a una routine più sostenibile.
4. Rumore, musica e contesto personale
La concentrazione non richiede sempre silenzio assoluto. Roberto racconta che alcune voci vicine lo distraggono più di un rumore di fondo lontano; Filippo e Roberto discutono musica, podcast, suoni ripetitivi e servizi come Brain.fm. Il punto non è trovare una regola universale, ma capire quale ambiente permette a ciascuno di entrare nel lavoro.
Il rumore di fondo può aiutare se copre stimoli più invadenti; può danneggiare se contiene parole o elementi che catturano attenzione. Anche qui la tecnologia è uno strumento: cuffie, musica, app e podcast possono sostenere una routine, ma devono essere scelti in base alla risposta reale della persona.
5. Lettura, meditazione e allenamento
Nella parte finale Filippo collega la concentrazione alla lettura profonda. Leggere per mezz’ora o un’ora obbliga a restare dentro un argomento, seguire un ragionamento e resistere alla tentazione di saltare altrove. In questo senso la lettura è un esercizio, non solo un consumo di contenuti.
“La lettura aiuta la concentrazione”
La meditazione viene discussa in modo pratico: non come soluzione mistica, ma come esercizio di osservazione del respiro e dei pensieri. Se il problema è accorgersi di quando l’attenzione scappa, allenarsi a vedere quel movimento può aiutare anche nel lavoro. La puntata chiude preparando la seconda parte: dopo fisiologia, ambiente e abitudini, serviranno strumenti concreti per proteggere il tempo.
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 61 di A2, in cui scoprire come ottenere il massimo
della vostra tecnologia Apple.
Io sono Roberto Marin e sono il vostro ospite, assieme all'amico Filippo
Strozzi.
Di cosa parliamo in questa puntata, Filippo?
No, in questa puntata, mio caro Roberto, parliamo di un meta argomento,
secondo me, cioè come lavorare concentrati.
Quindi, la puntata nasce, secondo me, tempo dietro, perché era in calendario
da un po', dai miei ricordi, da vari spunti presi qua e
là su internet, diciamo, siccome comunque sia io che te siamo professionisti,
soprattutto in quest'ultimo periodo, dal mio punto di vista, lavorare in maniera
concentrata è una sfida, mettiamola in questi termini: una sfida spesso e
volentieri che io perdo, tra l'altro, abbiamo ben pensato di prendere il
toro per ricorna e provare ad affrontare assieme questo argomento.
Ovviamente in salsa Apple, quindi, dopo chiamiamola così, una parte introduttiva di
metodologie, più che altro, di trucchi, se vogliamo, raccontarli in parole povere.
Poi vedremo anche quali strumenti invece tecnologici possiamo utilizzare per cercare di
lavorare in maniera più concentrata.
La premessa, però, di tutto questo discorso è che lo strumento tecnologico
non fa il miracolo, mettiamola in questi termini, è ovviamente la persona
e la volontà poi di lavorare in modo concentrato, quindi di concentrarsi
è che fanno la differenza.
Quindi non c'è lo strumento magico che possa fare il miracolo.
Ecco, diciamo che è uno sforzo che ognuno deve fare con le
proprie energie e le proprie forze.
Ma prima di iniziare a concentrarci, sigla ha due podcast.
Scopri come ottenere il massimo dalla tua tecnologia apple.
Due professionisti, Filippo e Roberto, te lo spiegano con argomenti monotematici ed
ospiti che raccontano il loro flusso di lavoro.
Eccoci qua.
Dopo la bella sigla che ci ha regalato il grandissimo Alex Raccuglia
di Tecno Piz e tanto altro ancora.
Possiamo iniziare a raccontarci perché è importante la concentrazione.
Più che altro è che nell'attuale mondo odierno, dove praticamente siamo bombardati
domane a sera da qualsiasi cosa che ci capita addosso, ma semplicemente
mettiamo per un momento che il cellulare non è la nostra propensione,
che ci disturbiamo ogni 3 secondi, mettiamo il fatto che, come qualcuno
di nostra conoscenza lavora a casa, anda qualcuno di nostra conoscenza, molto
probabile quando ci sono i figli a casa
dopo la scuola, comincia un po' a fare fatica a mantenere la
concettazione perché possono arrivare richieste di tutte le forme andensioni.
Poi c'è qualcun altro che, in questo caso, non è Filippo che
può condividere questa esperienza, ma la mia, di avere la moglie che
fa anche lo stesso mio lavoro, quindi condividiamo l'ufficio, c'è un'ulteriore layer,
chiamiamolo di disturbo, ma di difficoltà di mantenere la concentrazione, perché insomma,
è sempre un po' un menage dove il lavoro e la vita
familiare è un confine che perde veramente di definizione, quindi diventa semitrasparente.
Costentemente ci sono un sacco di cose di cui parlare.
Questo se non ci fosse lo smartphone.
Aggiungete a questo bel calderone di macello di informazioni e di interruzioni,
anche l'aggiunta di qualcosa che continua a disturbarvi.
Tra virgolette, diciamo che questi aggeggi tecnologici sono nati per attirare la
nostra attenzione, sempre ogni giorno di più, e ci stanno anche riuscendo.
Tra l'altro, vediamo anche che anche in auto, quando dobbiamo mantenere la
concentrazione nella guida, questi smartphone cercano comunque di ottenere la nostra attenzione
o da soli,
o direttamente con carplay o altre amenità di questo tipo.
Quindi, in una situazione del genere, capite bene che mantenere la concentrazione
in una situazione di questo tipo è veramente un superpotere.
È un super potere perché una volta che si riesce ad arrivare
a concentrarsi, che è già una fatica, diciamoci, è già faticoso arrivare
lì.
Poi il problema è riuscire a mantenere questa concentrazione per lo meno
per una mezz'oretta basterebbe e avanzerebbe, diciamo.
Ma l'obiettivo è appunto questo: riuscire almeno a mantenere la concentrazione per
un tempo congruo per riuscire a fare qualcosa nella nostra vita, che
può essere professionale, come ne parliamo qua su due podcast, ma potete
anche ben pensare che, diciamo, queste situazioni si possono ripercuotere anche ad
altre cose.
Se per esempio state leggendo un libro, avete bisogno di concentrazione in
qualche modo.
E quindi, come capita, giusto per parlare anche un po' di vita
familiare, non so se capita anche a voi, ma a me capita
spesso.
Che finché io non apro un libro, c'è praticamente silenzio in camera
da letto.
Quando io apro il libro, ogni X frasi vengo interrotto da mia
moglie che mi chiede qualcosa, mi deve dire qualcosa.
C'era stata anche una gag in televisione dove c'era Fabio De Luigi
in questa sitcom, che faceva vedere che ogni volta che veniva interrotto,
sottolineava la frase con evidenziatore giallo così faceva vedere a sua moglie
quanto riusciva a leggere con una pagina e con quante evidenzazioni già
lì c'erano.
Quindi, non penso di essere solo, e penso che ci siano molte
altre persone che siano in questa situazione.
Quindi si tratta di una vera e propria crisi dell'attenzione.
Crisi dell'attenzione
che state ben attenti, non ci abbiamo solo noi, ma ce l'hanno
anche i nostri figli.
Forse maggiormente più esposti a questa situazione difficile da gestire per noi
adulti, figuriamoci per loro che sono già, chiamiamo disattenti così, loro eravamo
anche noi.
Ma con una situazione tecnologica di questo tipo che possono passare dallo
smartphone al tablet, alla PlayStation, alla console di turn, insomma.
E quindi rimane un po' difficile anche per loro rimanere concentrati, volenti
o nolenti, comunque la socialità passa anche attraverso gli smartphone e conseguentemente
dobbiamo parlare di questa crisi di attenzione.
La crisi dell'attenzione è che comunque ha bisogno di alcuni capi saldi,
alcuni capi saldi che arrivano tendenzialmente dal nostro vivere.
Che possiamo definire la fisiologia della concentrazione.
Nel senso, se noi ci impegniamo anche sotto certi punti di vista,
a fare anche del nostro, e non essere utenti passivi, chiamiamolo così,
della vita disturbante, mettiamola in questo modo, possiamo ottenere dei benefici perché
la concentrazione ci serve, magari in una determinata situazione lavorativa, ma come
vi dicevo prima, può essere utile anche nella vita personale di tutti
i giorni.
Quindi ne beneficiamo tutti e anche la vostra vita.
Allora, la prima è la più basilare, e la più direi che
lo dicevano già all'epoca i nostri vecchi, che quindi sono qualche anno
in più di noi, è la sacra, secondo me, regola, devi dormire
8 ore.
Ok, ok?
C'è chi ne dorme 7 e chi ne dorme 9, beati loro.
Io francamente, è una regola che cerco di rispettare.
In qualche modo, non riesco praticamente mai, perché tra una balla e
l'altra vado a dormire intorno alle 11 e mezza e mi sveglio
intorno alle 6 e mezza.
Quindi arrivo proprio al limite più basso e cerco di mantenere questa
linea.
Tuttavia da dire che c'è stato un periodo che immagino che abbiate
condiviso anche voi come genitori, ma probabilmente avete anche fatto le ore
piccole per altri motivi.
C'è stato un periodo che dormivo tra le 5 e le sei
ore e delle volte anche molto meno.
E mi rendo conto, mi sono reso conto che sotto un certo
punto di vista si riusciva anche a metabolizzare questo orario minore di
ore di sonno, magari andando dritti fino alla mattina, cioè ti svegliavi
la mattina presto e andavi a dormire tardi, poi riprendevi la mattina
presto e era così un giro per tutti i 5 giorni.
Però a un certo punto c'è qualcuno che vi dice che ok,
va bene così, basta e avanza, il vostro fisico incomincia a dare
degli allarmi.
Gli allarmi che io li ho pagati cari sono quelli del mio
fisico che ha avuto dei problemi.
Ma in realtà, alla fine, se ci pensate un attimo bene, nel
momento in cui voi dormite poco, ovviamente è molto facile che il
giorno dopo avviate anche la tendenza a essere un po' più irascibili,
fare fatica a essere concentrati e saltare per qualsiasi cosa.
Questo è un tipico esempio di quando non si dorme bene e
invece quando si riesce ad allungare le ore di sonno, soprattutto che
siano, diciamo, costanti, che non siano interrotte, che ci sia la fase
REM che è costante e vi permetta anche di recuperare le forze,
che il vostro cervello si scarichi tutte le informazioni perché durante la
notte questo deve fare il nostro cervello, ovvero scaricare le informazioni per
poterle caricare di nuovo, è un po' come se facessimo un riavvio
del sistema operativo.
Vecchio stampo ci vogliono otto ore per il nostro sistema operativo, abbiate
pazienza, siamo stati fatti qualche anno fa.
Il genere umano è nato molti anni fa e probabilmente se fossimo
nato recentemente, magari avremmo anche degli alti tempi di riavvio.
E c'è da dire che questo, secondo me, è una delle parti
basilari del nostro vivere.
Tu cosa ne pensi, Filippo?
Penso che anche tu, parlando privatamente, ci siamo già confrontati sul fatto
che comunque il sonno ha un suo valore.
Allora, tu consideri che se si dorme meno delle sette ore o
sotto le sei ore giornalmente, è come durante la giornata, è come
vivere ubriaci.
Il livello di concentrazione e le capacità intellettive sono grandemente ridotte.
Tant'è vero che abitualmente chi ha avuto figli piccoli lo sa, i
primi mesi di vita sono quelli più difficili, anche per un problema
di carenza cronica, di sonno e così via.
L'altra cosa che molti non considerano, ma che è qualcosa che è
evidente nel momento in cui ci si pensa è che noi per
negli ultimi 100-150 anni dormiamo meno per tutta una serie di motivi.
Perché fino a 150 anni fa, 200, ma secondo me neanche non
esisteva l'energia elettrica.
Non esisteva l'illuminazione se non quella delle candele di situazioni dove o
del fuoco, dove comunque.
E quindi tutti andavano a letto al calare del comunque poco dopo
il calare del sole perché comunque non si poteva fare molto, e
questo è da quando esiste l'umanità sostanzialmente.
Per cui noi siamo in una fase in quest'epoca moderna dove tutto
è cambiato, ma tutto è cambiato repentinamente.
Per noi è normale perché se io che te abbiamo vissuto, credo,
con l'energia elettrica sempre e comunque.
Ma l'altro esempio che faccio è e mi ricollego in parte a
quello che hai detto tu prima, sulla distrazione dei nostri figli, visto
che sia io che te siamo genitori e così via.
È vero, i cellulari iniziavano a esistere, diciamo quando noi eravamo giovani,
come si suol dire.
Ma mica tanto, ma erano altri tipi di cellulari.
Io mi ricordo amici con il cellulare a 18 anni ed era
quello dei genitori spesso e volentieri, ma erano altri tipologie di cellulari,
non erano gli smartphone, e noi abbiamo avuto il tempo di crescere,
di maturare e di sviluppare anche quelle che sono le capacità, diciamo,
cognitive di gestione della concentrazione, che spesso e volentieri sono legate allo
studio e alla lettura.
Lo studio e la lettura, e quindi gli anni di scolarizzazione sostanzialmente
sono uno dei modi migliori per imparare a concentrarsi, perché la concentrazione
non è qualcosa che nasce spontaneo e così via.
Anzi, l'uomo è fatto per deconcentrarsi, nel senso che per come siamo
cresciuti, come si è evoluta la razza umana fino a pochissimo tempo
fa, ovviamente, all'improvviso, se sentivo all'improvviso, un suono, dovevi scattare, perché casomai
era una questione di vita o di morte, l'interazione sociale che abbiamo
è fondamentale per la socialità umana, ma è anche fonte di distrazione.
Adesso sono abbastanza fissato su queste cose, perché poi ascolto che Newport
e quindi prendo e rubo da lui tante cose.
Tuttavia, effettivamente, se ci fai caso, quando vai al ristorante, casomai, sei
da solo, o casomai non ti interessa la conversazione che stai avendo
al tavolo,
spesso e volentieri l'orecchio ti cade sulle conversazioni altrui ed è naturale
per noi.
Tant'è vero che quelli che fanno i nomadi digitali e quindi vanno
a lavorare nel caffè e così via, però non stanno di fianco
a persone che stanno parlando, è il rumore di sottofondo, quello che
cerchi, non sentire due persone che stanno parlando di tizio Caio o
di cosa è successo e quant'altro.
Perché abitualmente proprio perché noi siamo una razza sociale e socievole, nel
momento in cui siamo anche latamente collegati a qualche situazione socievole, ma
anche un litigio che ascoltiamo casomai.
Questo diventa una fonte di interesse, diciamo, di curiosità e ovviamente di
carenza, di focus e di attenzione.
Quindi è sicuramente importante.
Non so te, però per esempio a me capita soprattutto quando sono
in ufficio, sono concentratissimo, quelle poche volte che capita.
Mia moglie risponde al telefono.
Io adesso non so se avete anche voi lo stesso effetto, però
la voce di mia moglie quando parla, attira la mia attenzione più
dei miei pensieri.
Non so se mi spiego bene.
Cioè, se io posso anche lì ad ascoltare, a editare il mio
podcast, se lei parla, io seguo quello che dice lei, non seguo
più quello che sento della mia voce mentre la sto proprio editando.
Ha un livello che supera qualsiasi cosa che mi sta capitando e
attira direttamente la mia attenzione.
Questo perché?
Forse perché è quella che potrebbe, diciamo, nella vecchia mente del cacciatore,
quello che potrebbe essere il pericolo.
E quindi devi prestare attenzione perché, se no, non dormi la notte
nel tuo letto.
Quindi, considerate, ovviamente, questo qui l'ho messa per colorare, ma in effetti
è tutto vero.
Nel senso che ci deve essere il rumore di fondo per riuscire
a mantenere una concentrazione.
E io, essendo lo ammetto, non male digitale quando riesco, obiettivamente questa
è una cosa che noto anch'io, nel senso che se ho persone
troppo vicine, disturbano piuttosto che mantenermi concentrato, invece, se c'è una certa
distanza, riesco a mantenere la concentrazione e progredire nel lavoro tranquillamente.
È un po' una situazione, diciamo, diretta delle persone, magari qualcuno riesce
anche a mantenere la concentrazione.
Non è detto, perché so se avete notato, soprattutto quando vedete dei
filmati che riguardano i co-working, oppure se andate nei co-working, avete visto
che tendenzialmente tutti hanno queste cose che sono le cuffie.
Appunto perché
non ci vedono ma ci sentono esattamente.
Quindi bisogna un po' pensare al fatto che comunque è una cosa
di disturbo e valutatela mentre siete in giro a fare i nomadi
digitali.
Mentre siete in giro a fare i nomadi digitali, ricordatevi che c'è
un'altra parte che il nostro fisico richiede, che è quello di camminare
e fare esercizio.
Ricordatevelo, ve l'abbiamo già detto, mi pare, qualche puntata fa.
Non siamo nati per stare seduti, perché non siamo fatti così per
stare seduti neanche per stare sdraiati, siamo fatti per muoversi.
Quindi abbiamo le due gambe, usiamole, facciamo qualcosa che aiuti il nostro
corpo a riprendere contatto con noi stessi, perché se voi state seduti
tutto il giorno, ragazzi miei, non vi fa assolutamente bene.
Tant'è che potete dire quello che volete, ma visto che siamo in
ambito, diciamo, Apple, comunque Apple Watch ti dice: Guarda, per un'ora sei
stato praticamente seduto tutto il tempo, datti un giro, alzati e fatti
un giro.
Perché è un avvertimento piccolo, troppo invasivo, ma che comunque ci ricorda
alla fine che dobbiamo fare del movimento.
Questo movimento potete farlo un po' dove riuscite, obiettivamente, meglio in mezzo
alla natura.
Io sono fortunato praticamente appena esco di casa, praticamente appena apro la
porta, c'è la natura che cerca di invadere casa mia, e quindi
sono veramente ho questa fortuna di essere in mezzo alla natura e
ogni passo che faccio sono in mezzo alla natura, hai pro e
i contro, ovviamente.
Ma diciamo ho questa fortuna e quindi anche girare attorno alla casa
per me è girare la natura perché ho proprio gli alberi che
non dico che sono in vaso, ma poco ci manca.
Come vedrà poi Filippo quando mi verrà a trovare, sarà testimone di
questo.
Mentre se riuscite a fare una passeggiata in una natura in un
parco, se siete in città oppure fuori città, è possibilmente se riuscite
a farlo, questo qui dipende sempre un po' da tutti.
Poi c'è ovviamente anche chi ha la fortuna di fare lo sport
in generale, ognuno ha una disciplina che preferisce.
Io, ad esempio, vi porto alla mia esperienza personale.
Quando faccio sport, mi rendo conto: è un parolone, ragazzi.
Quando faccio movimento sento proprio dei benefici a livello fisico ma soprattutto
mentale.
Sembra una sciocchezza, ma ho avuto la lucidità di capirlo perché è
capitato, mi sembra, non tanto tempo fa che sono dovuto rimane, non
ho potuto fare movimento perché forse mi era preso un attimo un
po' di male alla schiena, forse avevo fatto un movimento che non
andava, avevo male alla schiena e non potevo fare movimento.
E in quelle tre settimane che non ho potuto fare nessun tipo
di esercizio, ho sentito la testa che non ragionava più come prima.
Sentì proprio una specie di nebbia attorno al cervello che non ti
permetteva di far filare liscio i ragionamenti.
Mentre mi rendo conto che è difficile, io ho anche questa fortuna
di avere una casa che mi permette di mettere dei piccoli attrezzi,
come può essere una ciclette o il tapiro, che, nel caso nei
mesi invernali, dove è difficile uscire perché fa un sacco freddo e
magari piove, avere anche questa possibilità di fare un po' di esercizio
all'interno della propria casa o vicino all'ufficio, se chi ha una palestra,
aiuta tantissimo.
E poi ho scoperto recentemente che questa passione per la bicicletta, questa
bicicletta che ti permette di veramente di staccare un attimo la testa,
è un effetto che probabilmente molti sport danno, perché se sei concettato
a fare qualcosa, anche il nuoto, il nuoto, per esempio, è perfetto
sotto questo punto di vista.
Andiamo a fare una bella nuotata in piscina, ti scarica la testa
come pochi, perché intanto sei in una situazione ovattata, le tue orecchie
sono battate.
Poi hai questo rumore continuo dell'acqua che ti sbatte contro, e quindi
sei da solo con te stesso, a meno che non vai a
sbattere contro qualcuno.
Ma nel momento in cui ti fai la tua vasca, vai avanti
e indietro, vai avanti e indietro, magari la prima e la seconda
no, ma la terza incominci a essere veramente chiuso in te stesso.
Che senti il tuo respiro e senti i tuoi pensieri di nuovo.
E per me questo è quello che fa la bicicletta.
Oltre, vabbè, a prendere un attimo l'idea di dove devo andare nella
vita per farmi un giro.
Però nel momento in cui sono sopra, riesce a staccarmi sotto questo
punto di vista dai vari pensieri e guadagnare un po' di concentrazione.
Concentrazione che poi vi servirà perché magari in quel momento saltano fuori
dei pensieri e quei pensieri riuscite a dargli il giusto peso e
magari anche a trovare una soluzione.
Non è detto.
In ogni caso, oltre a questi, vi consiglio: ci sono delle applicazioni
molto simpatiche che vi permettono di fare l'esercizio anche in casa senza
avere particolari attrezzi.
La prima che mi viene in mente è quella della Nike, che
c'è addirittura un'Apple Watch che è brandizzato Nike, ma appunto perché riesce
a portare al suo interno l'applicazione Nike che è molto molto intelligente.
Nel senso che c'è un conubio tra l'applicazione Nike e l'Apple Watch,
si parlano molto bene e c'è anche la possibilità di sentire il
diciamo la guida che ti dice cosa devi fare, quanti numeri di
esercizi devi fare, discorrendo e nel frammento riesce anche a capire quanto
state faticando o quando non state faticando ed è davvero molto utile.
Io vi parlo di questa che ho provato, ce ne sono tante
altre.
Ognuno deve un po' anche scegliersi quella che preferisce, ci sono anche
applicazioni di yoga, ma al di là di quello ci sono anche
esercizi che potete vedere su YouTube.
Ad esempio, se vi mettete un tablet davanti al tavolo, magari in
sala da pranzo, spostate due sedi, avete lo spazio per fare qualche
esercizio e di sicuro vi aiuterà.
Un'altra cosa che anche quello ho notato e che mi ha aiutato
tantissimo e come vedrà Filippo che ci vede in diretta, ma voi
non lo potete vedere, gli ho fatto vedere che io mi porto
sempre dietro una borraccia, cosa che non facevo fino a un annetto
fa, un annetto, un anno e mezzo fa, dove in effetti, anche
sotto questo punto di vista, ho notato delle differenze notevoli quando sei
idratato e quando non lo sei.
Non riesco a raggiungere, purtroppo perché
in questo momento particolare non riesco a seguirlo come si dovrebbe, però
si dovrebbe cercare di bere due, tre litri, dicono: io arrivo a
due ed è già un, non dico un miracolo, ma mi sento
già bravo.
Arrivare a tre per me è veramente un passo decisivo, nel senso
che per me è tanto arrivare a tre litri.
In ogni caso, quello che vi devo dire è che anche sotto
questo punto di vista, cosa che secondo me è interessante ed è
un consiglio che mi diceva sempre mia mamma, ad esempio, che adesso
stiamo registrando appena dopo la festa della mamma, mi sembrava giusto ricordarlo.
Che mia mamma mi diceva sempre: appena ti alzi, bevi un bicchiere
d'acqua, vedi che va tutto meglio.
E in effetti è vero, se voi vi alzate e vedete il
vostro bicchiere d'acqua, state decisamente meglio.
Perché state meglio?
Perché se voi considerate che si tenete a dormire 7 o 8
ore fa e in queste 7-8 ore non avete bevuto nulla, il
vostro corpo magari ha bisogno di un po' d'acqua.
Perché se voi cercate di concentrare 2-3 litri per le altre 16
ore che siete in piedi, fate subito il conto e capite che
in effetti un po' d'acqua manca.
Come vi dicevo, per me la borraccia è sempre con me, o
potete avere la bottiglietta d'acqua in macchina, potete portarvi là un po'
in giro o comunque è un consiglio che mi sembra giusto darvi
e un'altra piccola chicca, che questa qui invece me l'hanno fatta scoprire
i miei figli, di cui adesso ho una diapositiva che nessuno vede
ma sta passeggiando qui di fianco, che sono delle particolari bottiglie che
si chiamano air up, sono delle particolari bottiglie, sono delle borracce che
hanno un aromatizzatore sulla punta del beccuccio dove bevete.
Cosa succede?
Voi mettete dentro l'acqua e, grazie a questo aromatizzatore, visto che quando
bevete, lo mettete vicino al vostro naso, fa sentire i gusti di
quell'aroma.
Quindi, anche se c'è solo acqua, vi sembra di bere aranciata, vi
sembra di bere caffè, Coca-Cola, vi discorrendo.
Ed è veramente fenomenale.
Perché, ad esempio, mia figlia una che beve poco, grazie a questo
stratagemma, ne beve decisamente di più.
E quindi, magari poi ne parleremo in un altro modo.
Provatela e poi mi dite.
Questo potrebbe essere un ottimo consiglio, perché bere acqua è noioso, perché
non sa di niente.
Con questo particolare aggeggino che si presenta come una borraccia qualsiasi, con
questo anello che ha vicino al beccuccio dove si beve, ti dà
proprio la sensazione di bere qualcosa che ha un altro gusto.
Ma in realtà voi state bevendo acqua.
Quindi, anche questo può essere interessante.
Un'altra cosa che invece dovete stare attenti, anche questo ci ho fatto
le spese anche sotto questo punto di vista: è l'alimentazione.
L'alimentazione è portatissima.
Considerate che, secondo il mio punto di vista, come la mia esperienza,
poi magari sentiamo Filippo che ne pensa: che lui emiliano ha un
altro punto di vista sull'alimentazione perché lì si mangia troppo bene.
Quindi, giustamente, è anche difficile stare dietro di queste regole.
Ma la questione importante, secondo me, è che bisogna evitare ovviamente di
abbuffarsi o mangiare troppi zuccheri aggiunti, perché gli zuccheri tendono ad annebiare
il cervello e quindi la concentrazione.
Ma la cosa importante, secondo me, sopra qualsiasi cosa, che magari la
mattina e il pomeriggio potete anche fare un po' quello che volete
perché siete attivi.
Il problema è la sera, il problema grosso è la sera.
Perché, come dicevamo prima, se noi stiamo 7-8 ore a dormire e
abbiamo bisogno di acqua perché non beviamo acqua la mattina dopo e
abbiamo bisogno di bere, se noi andiamo a se noi mangiamo intorno
alle 9 e andiamo a dormire intorno alle 11.
Noi abbiamo passato solo, dico solo due ore in piedi e il
vostro stomaco non ha ancora digerito.
E quindi tutta la digestione va a finire in una situazione in
cui voi siete sdraiati, siete fermi, addormentati ed è lenta, and il
vostro corpo ne farà le spese.
Quindi anche lì mi rallaccio a quello che succedeva con mia nonna.
Mia nonna la sera era straleggerissima, roba di pasti da ospedale.
Brodino, cose leggerissime.
Io non vi dico di arrivare a quel livello.
Però abbassare un po' i livelli glicemici, chiamiamoci così, verso la sera
vedrete che già quello vi aiuta tantissimo, mi aiuta anche a dormire
meglio, secondo me.
La tua esperienza invece qual è con i cibi, Filippo?
Raccontaci un po'.
Allora, ovviamente, il discorso è dovresti mangiare come un re a colazione,
come un principe a pranzo e come un monaco alla sera.
Questo sono i consigli, diciamo, di base.
Sicuramente il discorso è ottimizzare.
Adesso vabbè, io abitualmente alla sera non lavoro, quindi anche il discorso
della concentrazione, diciamo, è relativo.
Però, sicuramente per aiutare un sonno migliore e quindi poi essere più
avere più energie, diciamo, al mattino, essere più riposati al mattino e
quindi avere le capacità poi per concentrarsi maggiormente al mattino è sicuramente
importante.
Lo dico perché so che questo creerà trebosto tra chi è quello
che si chiama in americano
: un gufo, diciamo.
Ma è brutto da dire l'espressione Il mattino l'oro in bocca, è
vero, cioè nel senso, il momento in cui abbiamo più energie e
siamo potenzialmente più concentrati al mattino, proprio perché abitualmente abbiamo dormito 7-8
ore la notte, è il momento più riposato, dove diciamo abbiamo più
energie, siamo più riposati nella giornata.
Abitualmente, per esempio, io se riesco, anche qui è sempre complicato, ma
le prime ore del giorno, quindi dalle 8 fino alle 10, cerco
di dedicarlo appunto al lavoro o comunque alle cose concentrate che voglio
fare, proprio perché quello è il momento, chiamiamolo in questi termini, di
mia massima resa e abitualmente è di massima resa per chiunque.
Poi è ovvio che in base alle esigenze, anche alla pennichella postprandiale
può essere un modo per recuperare energie e affrontare con più slancio
il pomeriggio e così via.
Sicuramente abbuffarsi e poi sperare di essere concentrati
è difficile.
Quindi, ovviamente sappiamo per esempio che il pomeriggio dobbiamo fare due o
tre ore concentrate, fare un pasto abbondante è sconsigliato.
Ecco, una cosa che mi ero dimenticato: a questo punto incalzo anche
Filippo, perché noi ne parliamo così, ma più che altro perché c'è
una questione che è importante, ovvero cercare di monitorarsi.
Nella mia fattispecie, per l'acqua vi parlavo, utilizzo un'applicazione anch'io che ha
la sua bella complication all'interno del mio Apple Watch, che vi permette
di segnare quante volte bevete, quanto e cosa bevete durante la giornata,
così una volta che impostate il livello, che ne so, sono due
litri, due litri e mezzo, tre, quello che vi viene in mente,
riuscite a capire quanto siete in deficit durante la giornata.
È un'applicazione molto interessante, poco invasiva, anche carina da vedere, ve la
consiglio, ma so che anche Filippo, visto che il sonno, è una
delle parti di cui stavamo parlando, ha un'applicazione che utilizza per monitorare
il suo di solito.
Sì, allora vabbè sul sonno, sono un po' fetticista, mettiamola in questi
termini, nel senso che ho letto
vari libri sull'argomento e quindi so quanto possa impattare positivamente o negativamente
sulla chiamiamo così capacità mattutina.
Per cui da quando l'Apple Watch esistono tutta una serie di applicazioni.
La stessa Apple ha un'applicazione, chiamiamola così base, credo dall'ultima versione iOS,
Apple Watch 9, credo dove è possibile monitorare il sonno.
Ovviamente si monitora in maniera chiamiamola così parzialmente diretta, cioè monitora ibattiti,
il movimento e così via.
Per queste applicazioni, di fatto appunto fanno questo, ecco.
Però, pur non essendo precise al 100%, diciamo, permettono di avere comunque
in maniera abbastanza precisa un quadro di come è andato, come non
è andata la giornata, anzi la nottata, scusami, io uso Auto Sleep,
credo che sia, e poi credo che ci sia Sleep Plus Plus
che è di Anderscore Smith, lo stesso che ha fatto altre applicazioni
di questo genere.
Diciamo, queste sono le due più blasonate.
Il vantaggio grosso di questa applicazione è quello di al mattino avere
più o meno un rendiconto di come è nata la nottata, rendersi
conto di, soprattutto se sia in deficit di sonno.
Io tristemente nell'ultimo periodo sono abitualmente
in deficit, ma questo è un altro discorso esatto.
Però sicuramente uno dei motivi per cui trovo, chiamiamo così essenziale, una
parola fosse grossa, ma comunque trovo molto utile l'Apple Watch tra le
tante cose, proprio quello: cioè avere sia un'idea di quanto movimento ho
fatto nella giornata, sia di quanto ho dormito nella giornata, se appunto
sono svolta attività eccessivamente sedentaria, sia anche vedere se ho uno stato
fisico alterato, perché effettivamente, per esempio, con il sensore per i battiti
cardiaci.
Spesso e volentieri quando un battito alterato rispetto allo standard mi rendo
conto che sto o covando qualcosa o sto per cadere nelle grinfie
di un qualche virus, batterio o roba del genere.
E abitualmente si vede bene quando ho la febbre o comunque quando
non sto bene.
Quindi è sicuramente uno strumento molto molto interessante per tutta una serie
diciamo monitoraggio della salute.
Tutte queste cose non sono fondamentali.
Diciamo, per esempio, Roberto diceva l'applicazione per ricordarsi di bere o comunque
per monitorare quanto si beva.
Devo dirti la verità: io, per esempio, senza troppa fatica in casa
noi beviamo moltissimo, pure troppo, mettiamo in questi termini, nel senso che
abbiamo un consumo d'acqua notevole, io me ne rendo conto da quante
casse d'acqua partono in poco.
Tempo.
È ovvio che se si beve poco, è importante tener monitorato.
Se invece, bene o male si usa, si rende conto.
Io, per esempio, abitualmente appasto bevo in abbondanza.
Spesso e volentieri ho comunque di fianco una bottiglia.
Quindi, è ovvio che in alcune situazioni, però, io abitualmente bevo in
abbondanza, quindi so che bevo e quindi non mi vado a porre
troppi problemi.
Invece, io stavo guardando appunto, visto che parlavi di sonno, di deficit
di sonno.
Adesso ho guardato l'applicazione del sonno su Apple Watch e mi ha
informato che questa notte, la scorsa notte, ho dormito 6 ore 20,
6 ore 20.
Ovviamente ha preso anche la veglia di 10 minuti, che sono stati
i 10 minuti in cui mio figlio è venuto a svegliarmi perché
ha avuto un incubo e io l'ho preso, l'ho accompagnato nel letto
e mi sono addormentato con lui.
Quindi, tutto sommato sono molto precise.
Anche soltanto quella di Apple Watch può essere molto interessante.
Sotto questo punto di vista.
Quando usavo, però, soltanto l'iPhone, non era così preciso, obviamente, l'Apple Watch
ha portato a un livello decisamente molto più personalizzato e brinca tutto
quello che deve brincare.
E quindi il mio consiglio è se non
volete utilizzare delle applicazioni apposta, utilizzate magari quelle che ci sono a
bordo di dispositivi Apple.
E se non mi ricordo male, mi pare che ci sia anche
un comando rapido per l'acqua da qualche parte.
Mi sembra di averlo visto che o ti ricorda o sì, beh,
allora adesso io, per esempio, credo che lo faccia anche tu.
Sto tenendo più o meno monitorato appunto il mio peso e ho
creato due semplicissimi comandi rapidi per inserire dopo la pesata, peso e
massa corporea, di modo che ho il salute e quindi la salute
ha tutta una serie di funzioni tra cui anche quella.
I comandi rapidi può tranquillamente interagire da due o tre versioni, credo,
quindi da un po' di sistemi operativi direttamente.
Quindi non c'è neanche bisogno, ecco, non l'abbiamo detto.
Però, per esempio, vendono delle borracce che ti monitorano quanta acqua c'è
dentro e quindi si sincronizzano via Bluetooth l'iPhone, quindi tu sai quanto
hai bevuto la borraccia, e così via.
Sì, se ci sono dei problemi grossi, forse di idratazione, comunque ci
sono delle necessità diciamo, mediche, ok, credo che sia un po' eccessiva
come approccio, nel senso che
però comprendo che in determinati casi, diciamo, se quello è il tuo
problema, diciamo.
La tecnologia può in alcuni casi esserti di aiuto.
Non sono convinto, però, che sia indispensabile.
Diciamo, la salute, per esempio, è vantaggiosa perché bene o male, alla
fine ottieni un database più o meno dettagliato di tanti dati che
ti potrebbero essere poi utili in un futuro.
Però, anche lì, segnale pesate, bene o male, può essere utile, soprattutto
se si vuole tenere sotto controllo, non so, appunto il peso.
Avere un'idea di se ho mangiato troppo posso, devo stare un po'
più attento al cibo in questi giorni.
Io, per esempio, quando mi abbuffo, chiamiamola così, è ovvio che ho
un aumento peso quando mangio, mangio seriamente, mettiamola così.
Non ti fai pregare esatto, sono una buona forchetta.
Non mi ricordo più chi mi diceva, è meglio comprati un vestito
che offrirti un pranzo, e quindi, ovviamente, bisogna che ogni tanto
ci stia dietro.
Tuttavia, direi che a questo punto abbiamo fatto la parte introduttiva che
comunque è necessaria perché lo ripetiamo, abbiamo parlato anche di alcune applicazioni,
ma il concetto di fondo è proprio quello di essere nella forma
fisica e mentale corretta per potersi concentrare in maniera adeguata.
È ovvio che se abbiamo dormito poco, se abbiamo mangiato troppo, se
siamo disidratati, se siamo stressati o non siamo in un ambiente che
non aiuta a concentrarci con tutta la buona volontà e spesso i
volentieri in
questi casi anche con la buona volontà non si riesce a cavare
niente.
È un ragno cosiddetto ragno dal buco.
È ovvio che questo è a prescindere dagli strumenti tecnologici e così
via.
Assolutamente parole sante.
Tornando a bomba, invece sulla concentrazione è come vi dicevamo all'inizio, un
superpotere, ma è anche un'abilità in fin dei conti.
Un'abilità che, come tutte le cose, va allenata, e soprattutto bisogna anche
ricordarsi che gli allenamenti vanno bene, ma non si può neanche pensare
di restare concentrati per lunghi periodi, già normalmente, ma soprattutto senza allenamento,
secondo me, più di quattro ore con Filippo, ne parlavamo, è molto
difficile riuscire a mantenere alta la concentrazione per quattro ore.
Io, continuo a dire, nel momento in cui riesco a tenere mezz'ora,
sono già anche contento.
Ma mi rendo conto che nel momento in cui cerca di mantenere
la concentrazione alta, è un esercizio difficile senza avere un po' di
allineamento.
Allenamento che ovviamente passa, come tutti gli allenamenti, da piccoli passi, si
inizia da poco, in modo tale da riuscire a capire come riuscire
a trovare la concentrazione e soprattutto a svilupparla per riuscire a mantenere
la concentrazione per più tempo.
Quindi, la parte iniziale, come tutti gli sport, ovviamente non puoi partire
a fare la maratona così di botto perché dopo il primo chilometro
ti vengono a recuperare con l'ambulanza, ma bisogna avere un allenamento, bisogna
iniziare dei piccoli passi e così si inizia a partire ad allenarsi
per la concentrazione.
Concentrazione che, a forza di allenarsi, diventa quasi un'abitudine.
Se voi pensate anche semplicemente alla lettura prima di andare a dormire,
anche quella è una forma di allenamento della concentrazione.
Voi avete un rito, chiamiamolo così: vi mettete il pigiame, i denti,
andate a letto, vi prendete il vostro libro e iniziate a leggere
e lì avete fatto capire al vostro cervello che è partito un
rito come quello dei bambini, essenzialmente, però voi utilizzate un altro metodo,
dove vi state autodicendo che tra poco ci concentriamo e rimaniamo concentrati
sul libro.
Potrebbe essere una tattica anche questa interessante, che bisogna avere una routine
per riuscire a concentrarsi.
Se andate a fare un giro sui vari youtuber che si guardano
o si riprendono prima di iniziare a lavorare per spiegarvi come fare,
magari vedete che la prima cosa che fanno è si siedono, si
versano qualcosa da bere, tipo potrebbe essere del tè, potrebbe essere del
caffè, potrebbe essere quello che volete, basta che non sia alcolico, perché
se no è difficile lavorare.
Magari mettono su della musica tranquillizzante per riuscire a rimanere concetati, magari
dei rumori bianchi, si indossano le cuffie e poi iniziano a lavorare.
Magari questo lo vedete anche a chi disegna oppure a chi fa
dei lavori creativi.
Questo qui tendenzialmente se guardate un po' tutti, più o meno questa
è la routine che utilizzano.
Se iniziate magari da una routine per riuscire a dirvi a voi
stessi che inizia il periodo di concentrazione, è molto facile che riuscite
a recuperarla molto prima.
Questo potrebbe essere un barbatrucco, che potrebbe venirvi utile.
E fate attenzione nella vostra vita normale, se avete delle abitudini di
questo tipo e vedete i vari aspetti.
Che ne so, magari potrebbe anche essere fare una passeggiata prima di
iniziare a lavorare, che ne so, qualsiasi altra cosa tendenzialmente evitate lo
smartphone, che quello vi dà più preoccupazioni che altro.
Qualcosa che, come avete sentito dalle varie routine, casualmente un aggeggio tecnologico
non c'è, a meno che non siano le cuffie.
Come diceva Filippo, prima ognuno ha i suoi ritmi.
Il ritmo circadiano, ma circadiano, circadiano.
Sì, beh, Filippo è un animale da mattina.
Io la mattina sì, sono attivo, è vero, rendo anche di più,
ma mi rendo conto che ad esempio rendo meglio alle 5 rispetto
che alle 2 di pomeriggio.
Forse anche perché deriva anche dall'alimentazione, questo potrebbe essere un esempio.
Magari se mi alimentassi in modo diverso, probabilmente riuscirei ad essere più
attivo intorno alle 2 alle 3 invece che essere attivo alle 5.
Questa potrebbe essere un'idea.
Comunque ognuno ha il suo, e tendenzialmente,
le prime ore sono le migliori per riuscire a concentrarsi.
Molti, ad esempio, utilizzano delle routine anche per partire bene la mattina,
ci sono le varie routine che utilizzano lo yoga, ad esempio Salutare
il Sole, uno ad esempio, oppure potrebbe anche essere semplicemente la meditazione
o fare qualcosa come ad aprire un libro, magari c'è qualcuno che
preferisce passare la mattina per riuscire a uscire dal diciamo e concentrarsi
su quello che deve fare, magari legge 4-5 pagine di un libro
perché dice appunto tramite una routine ricorda che stiamo per iniziare a
lavorare e quindi abbiamo bisogno di concentrazione.
Come Filippo mi ha suggerito ed lo mettiamo come bonus, ma perché
me l'ha suggerito e sottolineo tutto quanto, anche perché è una cosa
che in molti sottolineano, tra cui vari esperti guru che ci sono
in giro per internet, è che in effetti la mattina allora in
bocca, ma non solo perché voi siete predisposti mentalmente a essere concentrati,
ma è anche molto probabile che non abbiate nessun attorno.
Questa è una cosa positiva.
Se voi pensate, faccio un estremo esempio: se voi vi svegliate alle
5 e prendete la vostra mezz'ora per tirarvi su, o anche un'ora
per riuscire a inquadrarvi.
Se voi partite alle 6 fino alle 8, avete due ore che
avete lavorato, non dico deciso, ma molto di più perché non avete
distrazioni, non ci sono nessuno che vi telefona, non ci sono mail
che arrivano a quell'ora, non c'è disturbo di nessun tipo, e quindi
quelle due ore lì valgono quasi come 4 se voi fate dalle
8 a mezzogiorno.
Quindi, in linea di massima, voi potete anche fare così, nel senso
che se riuscite a distribuire la massa del vostro lavoro che richiede
più concentrazione nelle prime ore dove nessuno vi rompe le scatole, ma
nessuno intendo dallo smartphone in su, di tutte le persone umane, compresi
gli animali, perché anche loro hanno bisogno delle loro attenzioni: il cane,
il gatto, ad esempio.
Se voi concentrate le vostre attenzioni del lavoro in quella fase lì,
sicuramente riuscite a essere decisamente molto più produttivi e molto più efficaci.
Come vi dicevamo prima, è facile che dalle 8 a mezzogiorno ci
siate tempestati di messaggi di qualsiasi natura, tipo, forma, dimensione che possono
essere arrivano dai familiari, che possono arrivare dalla scuola, può arrivare dal
lavoro, può arrivare a qualsiasi tipo di disturbo, quindi vi perdete un
po' di tempo effettivo di lavoro.
Invece, riuscendo a fare questo tipo di lavoro alla mattina, sicuramente avrete
dei benefici.
Io l'ho notato, ad esempio, non mi alzo le 5, mi alzo
le sei e mezza, ma vedo già che la mezz'ora tre quarti
d'ora che ho di tranquillità assoluta, mi permettono di pianificare la giornata
in modo coerente, riuscire a indirizzare la giornata in un certo modo
e soprattutto di partire quando ho portato i figli a scuola, riesco
già a partire col piede giusto perché ho già pianificato tutto prima
e conseguentemente vado avanti come un treno.
Un'altra cosa, per esempio, un altro suggerimento che vi hanno dato e
ho dato anch'io in qualche altra sede, è che, visto che vi
tempestano i telefonate, soprattutto nel mio lavoro, c'è questa tendenza a chiamare
costantemente per qualsiasi rottura di scatola, ok?
Io ho adottato questa tecnica che non so se potete adottare anche
voi nel vostro lavoro, io l'ho adottata che, nonostante sia antiproduttiva dal
punto di vista mentale, perché sembra un controsenso, ma in realtà ha
dato i suoi frutti.
Nel senso, io ho deciso che dalle 8 a luna non rispondo
al telefono, e li fermo se non è un'emergenza che sta venendo
giù un edificio, io per non ci sono, puoi telefonare quanto vuoi,
non mi trovi.
Le prime volte ha dato parecchio fastidio.
Poi si sono accorti che, in effetti, se loro chi lavorava in
cantiere sapevano che la mattina non mi trovano, lavoravano durante la mattina,
i problemi li affrontavamo nel pomeriggio e la mattina dopo ripartivano a
fare il loro lavoro.
Quindi, invece di venirmi a impostare il lavoro la mattina e quindi
mettermi in difficoltà sia io che loro, perché non riuscivamo ad avere
un meccanismo continuo.
Facendo in questo modo, invece, anche se all'inizio ha dato fastidio, però,
poi hanno capito che, in effetti, alla fine me l'hanno detto: in
effetti, il tuo metodo è giusto.
Perché io la mattina riesco a fare tutti i lavori che devo
fare, porto avanti il mio lavoro.
I problemi li risolvo nel pomeriggio in tua compagnia, nel senso con
il tuo aiuto, e io la mattina dopo riparto deciso e vado
avanti fino al pomeriggio e c'è un continuo ricambio, invece che chiamare
sempre quando salta fuori qualcosa, che magari può essere tranquillamente rimandato.
Ma ad esempio può essere questo utile anche tra colleghi.
Quando si lavora, per esempio, in team, a me è capitato di
lavorare in team, che magari all'inizio hai bisogno di una serie di
informazioni, una dietro l'altra per portare avanti il lavoro.
Ed è se tu hai quello che hai di fronte, che magari
è più esperto di te e ti deve insegnare lavoro, se gli
continui a rompere le scatole in dieci minuti, ti metti nella situazione
che lui non riesce a concentrarsi a portarsi a avanti il lavoro.
La soluzione qual è stata è una cosa banale, semplice, ma che
nessuno fa mai.
Ti segni le domande su un foglio e dopo un'ora gli dici:
Senti, mi dedichi 10 minuti che ho queste cose da chiederti.
Gli rubi dieci minuti e poi, dopo un'ora si lavora sereni, in
silenzio tutti quanti.
E vedete che anche in questo modo è produttivo.
Questo è uno dei tanti consigli di diciamo di vita vissuta, e
che quindi potrebbe tornarvi utile per il vostro lavoro e soprattutto per
concentrarvi.
Filippo mi metteva nella scaletta, ad esempio, che la lettura aiuta la
concentrazione.
Su questo punto, invece, voglio far parlare lui perché, ad esempio, la
lettura nel mio caso, visto che lettura tour e quella che faccio
anche di molti articoli, volevo vedere se in effetti si poteva incrociare
questa idea di concentrarsi anche leggendo gli articoli che trovo in internet
o via discorrendo, oppure si ferma soltanto a quello che può essere
un libro o un testo molto lungo.
La lettura aiuta la concentrazione, non in senso tecnico, per dire sto
leggendo il libro e quindi sono più concentrato e sarò più concentrato
dopo la lettura del libro, ma nell'ottica di fare lunghi periodi o
comunque periodi di mezz'ora, un'ora di lettura richiedono ovviamente di immergersi profondamente
in quello che si sta facendo e quindi allenano
il muscolo della concentrazione proprio in questi termini.
Perché alla fine la lettura è qualcosa di naturale per l'uomo, nel
senso che a prescindere che le parole scritte sono qualcosa che è
stato inventato dall'uomo e così via, sono uno strumento dell'uomo.
Ma il discorso è che ovviamente fissarsi in maniera univoca nei confronti
di un mezzo, che nel caso specifico è il libro, permette di
stimolare e ottimizzare la concentrazione.
Bene o male, per chi ha fatto degli studi è normale, per
esempio, aumentare le capacità di concentrazione, proprio perché la lettura di tante
pagine, il dover affrontare determinati percorsi di studio, gioco forza, ti costringono
ad avere e mantenere un determinato livello di concentrazione, perché altrimenti non
riusciresti a fare l'esame, non riusciresti a portare a casa il risultato
che vuoi portare a casa.
Quindi l'articolo in sé per sé in quest'ottica è meno rischia, soprattutto
l'articolo online
rischia invece di darti quell'approccio più frivolo e più veloce, nel senso
che spesso e volentieri, quando si legge online si è notato, proprio
il cosiddetto modello AF o AT dove l'occhio fa il cosiddetto scrub,
cioè una lettura veloce.
Che appunto, invece di insegnarti, chiamiamolo così, a focalizzarti su un determinato
compito, nel caso specifico la lettura,
punta più a muoversi velocemente in maniera frettolosa, chiamiamolo così, per chiamiamolo
in questi termini, catturare il maggior contenuto nel minore tempo possibile.
Ed è questo un potenziale anche problema.
Proprio perché, per esempio, adesso facendo esempi molto più banali, ma stiamo
andando verso un mondo dove l'esempio tipico di scarsa attenzione, di momentaneità
di flusso, è TikTok, cioè hai un video dietro l'altro e con
un semplice scroll del dito hai a disposizione un'infinita lista di eventualmente
cose che ti possono interessare, ma momentaneamente che danno dei cosiddetti colpi
di dopamina, che però danno una soddisfazione immediata ma irrisoria.
Quando invece effettivamente ho finito di scrivere un documento importante, un articolo
e così via, la soddisfazione è ovviamente maggiore, ma la fatica di
riuscire a stare concentrati di prendere il tempo per fare quella specifica
cosa, è decisamente più alta, ma è solo a fronte della fatica,
poiché si ottengono soddisfazioni e risultati maggiori.
Quindi, sicuramente la lettura, diciamo, è una lettura, chiamiamola così immersiva, poi,
di fatto, se tu stai concentrato comunque anche a leggere l'articolo, va
benissimo uguale.
Però, diciamo che abitualmente l'approccio, diciamo, internetistico è quello abbastanza frivolo.
Con Roberto scherziamo spesso, ma ogni volta che io scrivo un articolo
sono dalle 2000 parole in su è ovvio che non è l'approccio
tipico, diciamo, dell'internet: anzi, spesso e volentieri sono articoli dove c'è poca
sostanza e sono molto veloci da leggere, proprio perché ci devono intrattenere
spesso e volentieri quando nel futuro sito di Avvocati Max si vede
quanto tempo ci metti a leggere un articolo.
Tuttavia
: ho fatto qualche test, i miei articoli sono da 11-15 minuti a
botta.
È un impegno
se va invece su Medium o su altre piattaforme di questo genere,
raramente si arriva dai 5 ai 7 minuti a un articolo lungo,
5 minuti la dimostrazione proprio di questo fatto: cioè anche YouTube il
video medio è tra gli 8 e i 10 minuti, perché oltre
quella soglia, vai già a pescare una nicchia di soggetti che guardano
i video totalmente differente da quella che è la soglia media, e
tra l'altro, da quello che ne so io, la lunghezza dei video
si sta riducendo ulteriormente.
Quindi stiamo andando sempre verso un mondo dove
da una parte l'attenzione viene, tra virgolette, ricercata e a caso prezzo,
diciamo, ma dall'altra poi la soglia di attenzione proprio perché ormai si
è sempre in un modo di esprimersi veloce con un patto minimalista,
soprattutto su YouTube, è ovvio che il grado di attenzione media è
sempre più basso, proprio perché
siamo bombardati da questi succhi attenzione.
Attualmente l'economia dell'internet è un'economia prevalentemente di attenzione e di come capire
l'attenzione del prossimo, poi per venderla al miglior offerente, oltretutto, nel senso
che poi questa attenzione è importante nella speranza di vendere un prodotto,
di vendere qualche tipo di qualcosa, perché poi anche YouTube, nella sua
versione base, chiamiamolo in questi termini, nasce per venderti la pubblicità che
passa tra un video e l'altro.
Certo dire che stavo pensando in questo momento mentre parlavi, che in
effetti il podcast forse è più facile come media da usufruirne, perché
puoi fare anche un qualcos'altro insieme.
Nel senso guardare il video e ascoltare il video, ti occupa già
due sensi.
Mentre il podcast, per esempio, puoi iniziare a farti una corsa, puoi
andare in bicicletta, puoi guidare, puoi fare, tranne leggere, puoi fare praticamente
tutto, se non anche dei lavori particolari che richiedono la tua concentrazione.
Ma come capita a tutti quanti, può capitare di perdere la concentrazione,
ma ci sono anche dei metodi per riuscire a recuperarla.
La prima è la classica, ovvero ci si sente deconcentrati e si
fa una pausa.
Una pausa che può mi tiro su dal tavolo e vado a
bermi un bicchiere d'acqua da qualche parte, vado a prendermi il caffè
per dire vado a fare una passeggiata fuori o per chi fuma,
vado a fumarmi una sigaretta sul balcone, ad esempio.
Sono tutte tipologie di pause che uno può farsi, soprattutto quello che
bisognerebbe riuscire a fare è quello di non attaccarsi al cellulare, appunto,
perché, essendo uno strumento che vi prende la vostra concentrazione, non riuscite
neanche a dare il tempo al vostro cervello di scaricarsi, nel senso
di dargli un attimo di pausa dopo aver perso la concentrazione, quindi
avete lavorato per un certo periodo concentrati, avete bisogno un attimo di
far tirare il fiato, diciamo, un po' al vostro cervello.
Ricaricare le batterie: le batterie.
Questi sono alcuni consigli che vi diamo: ad esempio, una possibilità per
chi può, è quella di meditare.
La meditazione che io per primo non avevo mai preso in considerazione
seriamente fino a cinque anni fa, circa.
Non l'avevo mai presa in considerazione perché, francamente, ho sempre pensato che
fosse una, diciamo, un'invenzione new age per riuscire a attirare l'attenzione e
fare qualcosa che in realtà non serve, sembra assolutamente controintuitivo riuscire a
mettersi lì a dire OK, fermo e medito e merito.
Cosa vuol dire meditare?
Prima di tutto, è una cosa abbastanza abbastanza strana da spiegare.
Ma per quanto mi riguarda, nonostante per me la meditazione fosse qualcosa
da non provare, perché mi sembrava continuo a dire controintuitivo, non mi
sembrava che ce ne fosse la necessità.
Ho fatto i miei esperimenti e ho iniziato anch'io a iniziare a
meditare per piccole dosi.
Perché c'è qualcuno che medita davvero parecchio tempo, e io non sono
uno di questi, nel senso che non medito quando ero allenato non
più di un quarto d'ora, e io avevo iniziato da 5 minuti,
in sessione da cinque minuti.
E la meditazione è molto semplice, se ci pensate, non vi chiede
particolari sforzi, ovvero quello di non pensare a niente e soprattutto di
concentrarsi sul proprio respiro.
Tutto qua, questa qui è la partenza che base non si possa
dare.
Tra virgolette, è semplice da dire, meno semplice da fare.
Infatti, arriviamo al secondo punto: cinque minuti sono un'eternità, ve lo dico
chiaramente.
E la cosa interessante, però, è che, dopo un po' di allenamento,
riuscite a entrare in quel mood mentale in cui riuscite a sentire
i pensieri che stanno arrivando e a dedicargli l'attenzione del loro passaggio
per intenderci, nel senso che non vi so fermate sul pensiero, ma
lo lasciate passare.
Questa è una parte fondamentale della meditazione che aiuta davvero tantissimi e
non vi dovete concentrare su un penso e medito su un problema
che ho.
Non è questa la funzione.
La vostra funzione è rilassare il corpo, riuscire a far respirare correttamente
il vostro corpo e lasciare scaricare la mente cercando di dedicare il
minor peso possibile ai pensieri che vi vengono in testa.
Questa è la parte più difficile perché i pensieri possono essere di
varia natura, soprattutto quando si inizia a meditare, possono saltarvi fuori anche
dei pensieri molto particolari che possono riguardare la vostra infanzia, oppure torte
che avete ricevuto o via discorrendo.
E la mente in questo modo riesce però a prendere un po'
più di respiro perché pensa delle cose che magari sono vecchie.
Ma il trucco e la difficoltà è appunto quello di non dare
il peso al pensiero che vi passa in quel momento.
È una cosa difficile, io sono contento di essere arrivato a 15
minuti, non sono andato oltre.
Cinque minuti davvero sono un'eternità, ma la fortuna è che sono 5
minuti della vostra vita, che in 24 ore penso che possiate anche
spenderle in queste cose, piuttosto che stare davanti a Instagram, per esempio.
Cinque minuti fatti così vi vale decisamente di più per il vostro
benessere psicofisico.
Provate, 5 minuti non sono questi investimento impossibile da fare durante la
giornata.
Cinque minuti si trovano, troviamo cinque minuti per tutto, troviamo cinque minuti
anche per meditare e vedete che aiuterà tantissimo.
Se non sapete da che parte partire, ci sono delle applicazioni in
questo senso che vi possono aiutare.
Ci sono vari tipi, forme e dimensioni, ce ne sono molto belle.
Io, ad esempio, ho sul cellulare un'applicazione che fa un po' di
tutto, fa sia la meditazione guidata, sia in lingua inglese che in
italiano, ma soprattutto quello che utilizzo è per la musica di sottofondo,
perché sono musiche molto tranquille, ci sono anche i suoni bianchi.
Adesso si chiama Inside Timer, è gratuita, quindi potete provarla, non c'è
bisogno di abbonamento.
La provate e mi dite come va.
E questa è una soluzione, ma io ho trovato una soluzione anche
con i ragazzi per iniziare a farli tranquillizzare, farli addormentare quando eravamo
un po' agitati.
Questo mi riferisco in particolar modo in fase pandemico dove c'era in
effetti un problema contingente e l'agitazione c'era anche la sera e si
ripercuteva anche sul sonno.
Abbiamo iniziato a seguire una serie su Netflix molto ben fatta che
si chiama Head Space c'è anche l'applicazione sotto questo punto di vista.
Ma secondo me l'applicazione non fa tanto a quanto fa la serie
su Head Space.
Head Space
sono tante puntate che vi spiegano alcuni aspetti del vostro essere di
come gestirlo.
E sono meditazioni guidate, c'è una prima parte.
La cosa bella è che sono disegnate, sono animate.
Non trovate qualcuno che vi parla, trovate dei disegni che vi accompagnano
e aiutano il filo di quello che vi sta dicendo.
Quindi sono tutti molto collegati.
E grazie a questo c'è una prima parte, diciamo circa la metà
della puntata che vi spiega una parte
non del vostro aspetto fisico, ma un aspetto del vostro psicofisico, il
sonno.
Ricordo anche delle volte che parlava di leggere, di come gestire, come
facciamo noi ad esempio la concentrazione, spiega tutte queste cose, e poi
c'era una parte meditativa che vi seguiva appunto nella parte finale.
Quindi voi avevate questa situazione che vi aveva già calmato con questa
voce molto calma e con questi disegni che vi accompagnavano verso una
zona: anche questa era una routine dove vi raccontava un argomento e
poi vi dava la meditazione, diciamo, guidata.
Fidatevi che
quando partiva la meditazione guidata, tutta la famiglia, dopo due minuti, era
tutti sdraiati in coma e non vedevamo mai la fine.
Quindi
è stata molto utile, ha aiutato davvero tantissimo tutta la famiglia durante
la parte pandemica, e vi consiglio di andarla a vedere, che può
essere interessante.
Penso che ci sia ancora su Netflix.
Adesso, in questo periodo che abbiamo ripreso la scuola e 30 anni,
non c'è più bisogno di questo aiuto.
Un altro aiuto che vi può dare, che io ad esempio mi
può capitare di usarlo, non è una di queste applicazioni, oppure di
questi aiuti per andare a dormire, mi ricollego con solo questo: che
è la melanina, che sono delle, diciamo, è quel diciamo quella sostanza
che il nostro corpo mette in circolo all'interno di noi per riuscire
ad andarci a addormentare.
Quando sono particolarmente agitato, cioè magari ho avuto anch'io dei problemi sul
lavoro, tutti ce li abbiamo: è qualcosa che è andata a storto
e non vi permette di andare a dormire, se nessuna di queste
cose mi aiuta, mi aiuta quello.
Che sembra una stupidaggine, ma non è una cosa pesante, nel senso,
non è un anestetico.
Però aiuta a mettere in circolo quello che dovrebbe fare il vostro
corpo.
Il vostro corpo si rifiuta perché c'è la vostra mente che lavora
mille perché ha concentrato su qualcosa.
Grazie a queste che alla fine sono caramelle, non è che niente
di particolare, sono delle caramelle, oppure addirittura ci sono anche gli spruzzini
via orale che vi danno, diciamo, non vi addormentano subito.
Però, dopo cinque minuti cominciate a sentire che il vostro corpo ha
iniziato a mettere in moto questo processo e vi addormentate molto molto
più sereni.
Fate delle dormite che sono epocali perché appunto riuscite a prendere prima
il sonno e siete molto più stabili nel sonno.
Questo è molto utile.
Abbiamo tutti dei difetti del sonno, soprattutto l'utilizzo del cellulare prima di
andare a dormire è un macello per il vostro cervello, per il
vostro stato psicofisico.
Non portatelo a dormire.
Questa è una cosa che ci siamo dimenticati di dire, questa fa
parte della concentrazione.
Se dovete concentrarvi per andare a dormire, non portatevi il cellulare per
andare a scrollare le vostre storie di Instagram, TikTok o via discorrendo,
lasciate perdere anche questo è un ottimo consiglio.
Altro bello consiglio è la passeggiata.
Passeggiata vi permette di rimettere in moto il vostro corpo, insomma, vi
permette di riprendere la concentrazione perché staccate, cioè date un segnale che
state passando da una fase di concentrazione a una fase di riposo,
di svago, per poi riprendere la concentrazione.
Questo anche questa è una specie di routine come può essere quella
che invidio tanto a Filippo che è quella del riposino.
Quella te la invidio tantissimo perché vorrei farlo, ma purtroppo per una
serie di concause concatenanti non riesco mai a farlo.
Ma però, quando lo faccio, veramente mi sento un'altra persona.
Cosa diversa, ad esempio, di mia moglie, che se si fa riposino,
diciamo, dopo pranzo, quando si sveglia una belva sovraumana.
Non so per quale motivo ha questo effetto negativo
sul suo stato, non so quale sia il motivo.
Tuttavia, anche questo se a voi fa bene, fatelo, ma se non
vi fa bene, lasciate perdere, andate a fare una passeggiata meglio, secondo
me.
Il riposino deve essere comunque relativamente breve, anche perché poi, se no,
si dovrebbe fare un riposino di 90 minuti perché per avere il
ciclo della fase REM ci vogliono 90 minuti e ovviamente un riposino
di 90 minuti e che è un'ora e mezzo, diciamo, non è
per tutti.
Devo dire la verità: quando studiavo, facevo dei riposini abbastanza impegnativi, diciamo.
Spesso volentieri, il pomeriggio mi svegliavo che non sapevo se la mattina
o pomeriggio, però, mi aiutava molto per fare le 8 ore di
studiate quotidiane e così via.
Adesso, ovviamente, è abbastanza complicato su vari fronti.
Diciamo che io spesso e volentieri, una cosa che faccio che non
si dovrebbe mai fare, ma io la faccio e funziona, devo dire
la verità.
Ascolto i podcast, vabbè, abitualmente in lingua inglese.
Questo aiuta dal mio punto di vista.
Perché spesso volentieri
ferma il rumore di sottofondo del cervello, mi concentro sul podcast e
poi spesso volenti
eri se sono un po' podcast non nella mia lingua, tendo poi ad
addormentarmi.
Quindi, soprattutto quando faccio fatica a dormire, ormai i podcast sono diventati
il mio modo per una routine, anche quella, sì, sì, sì.
Ma non ti chiedo, ma anch'io quando mi sveglio in mezzo alla
notte e non riesco più a riprendere il sonno, vado subito sul
podcast.
Dopo magari una mezz'ora o un'ora, riprendo il sonno.
Ma ti dirò di più: anch'io ero molto valido sotto questo punto
di vista.
Quando facevo l'università riuscivo a riposare tra il cambio di lezione da
una all'altra.
Se io nella stessa aula c'era il cambio del professore, in quei
cinque minuti dormivo ed ero fresco come una rosa per la lezione
dopo.
Fa questo effetti: in effetti, un riposo corto fa molto meno danni
che un riposo non troppo lungo.
Diciamo.
Questo è un altro bel consiglio.
Come un altro consiglio che dico spesso e sovente ai miei figli:
annoiatevi che vi fa bene, nel senso che noi probabilmente ci siamo
annoiati molto più di loro nella nostra vita, nella nostra infanzia, perché
magari non avevamo tutti questi giochi, non avevamo tutte queste informazioni che
ci bombardavano da male a sera, soprattutto non c'era la televisione che
magari ti trasmetteva 24 ore su 24 il cartone animato, c'erano delle
fasce e quelle te le facevi andare bene.
E quindi spesso ci si annoiava e spesso ci si inventava anche
dei giochi per non annoiarsi, ma delle volte stavamo anche in panciole
e ci facevano un sacco bene, cosa che ci dobbiamo fare ancora
adesso per riprenderci.
Delle volte stare in panciola aiuta tantissimo.
E se ci pensate, andate al mare per cosa fare?
Non sicuramente per magari per farvi una nuotata per respirarlo.
Gli odio, però, le pennichelle che vi fate, o state lì a
guardare diciamo il cielo mentre passa il tempo.
Quella lì è una forma di annoiarsi, non fate nulla e lasciate
passare il tempo, che aiuta tantissimo.
Quindi, a questo punto, bisogna iniziare da qualche parte.
Sto guardando un attimo la scaletta.
Quanto siamo?
Siamo abbastanza quindi lascio andare avanti te che magari molto larga, lascio
andare avanti te così dai una bella sforbiciata, arriviamo tranquillamente verso la
fine.
Una piccola precisazione perché lo volevo segnalare.
Non voglio andare troppo nella modalità Santoni, barra New Age e così
via.
Però, effettivamente, da tutta una serie di letture che sto facendo, sia
scientifiche che non, c'è una letteratura scientifica, quantomeno, che ha trovato riscontro
sul fatto che la meditazione aiuti su vari fronti.
Anche perché la meditazione di cui parlava Roberto, appunto aiuta a rendere
più chiare le idee da un certo punto di vista, e dall'altro
a essere più focalizzati.
Proprio perché in un mondo dove gli stimoli sono sempre maggiori, riuscire
a calmare la mente e diciamo astrarsi anche dal chiacchio della mente
continua, diciamo, è un ottimo strumento, appunto, per la concentrazione e per
avere una mente anche più lucida, perché una mente più concentrata, ovviamente
pensa anche meglio, è più focalizzata, si fa distrarre meno facilmente.
Attualmente, sui giornali, la maggior parte delle notizie che leggiamo sono notizie
domani ci siamo scordati.
Perché alla fine è chiacchiericcio di sottofondo.
Io ho mio padre che compra ancora il giornale, io non l'ho
mai comprato in vita mia, credo.
Non leggo neanche ormai più le notizie online e così via.
Proprio per questo motivo: perché spesso e volentieri non c'è l'approfondimento e
è un modo, diciamo, dio lo chiamo imbrattare la carta, ma alla
ricerca della nostra attenzione.
E si sta perdendo il sensazionalismo, sta diventando lo stile narrativo dei
giornali, della maggior parte dei giornali.
Poi ovviamente non ha senso fare di tutta l'erba un fascio.
Però mettiamolo in questi termini, pur leggendo i giornali, perché in casa
ci sono sempre stati, ho notato che c'è stato
una significativa diminuzione, e anche qui preferisco leggere un libro su un
argomento specifico che va in profondità, piuttosto che un articolo comunque dove
si vede che non è l'articolo scritto oggi per oggi, ma è
l'articolo che dopo 4-5 mesi, addirittura un anno dalla vicenda, va e
anche col cenno di poi fa un approfondimento del caso.
Ciò chiusa la parentesi di chiusa.
Quindi su questo ottimo pensiero che ha fatto Filippo di chiusura.
Vi ricordiamo che se volete supportare il podcast, potete lasciare tante belle
stelline sui podcast o su Spotify o dove vi capita.
Se volete, potete anche aggiungere due righe, che ci fa tanto piacere
leggere le vostre recensioni.
E invece, se volete scrivere qualcosa di molto più personale perché volete
entrare in contatto con noi è abbastanza semplice.
Basta scrivere all'indirizzo scrivi.au chiocciola a due podcast.it.
Trovate come sempre il note dell'episodio con il link degli argomenti che
abbiamo trattato in questa puntata e tutti i nostri riferimenti su a
due podcast.
it slash 61.
Dove ci potete trovare?
In sottoscritto mi trovate partendo, diciamo, dalla mia casa digitale che è
il mio blog che si chiama Mac Architettura.
Potete trovare all'indirizzo march.net.wordpress.com.
E se girate per la rete e cercate Roberto Marin, sicuramente sicuramente
mi troverete da qualche parte.
Invece il nostro fielppo dove lo troviamo?
avvocatemech.iti.
Vi direi che per questa puntata è tutto e ci sentiamo tra
due settimane.
Alla prossima!
Alla prossima,